giovedì 3 dicembre 2015

L'Osteria dei Bravi, a Valmareno

Valmareno
Antico insediamento, citato in un placito del re longobardo Liutprando nel 739 d.C., Valmareno fu un centro di una certa rilevanza strategica in epoca medievale e moderna in quanto gli permetteva di controllare l’accesso al passo Praderadego nonché quella, che con ogni verosimiglianza, doveva essere in epoca romana la Claudia Augusta Altinate. Oggi il paese ha mantenuto l’aspetto medievale che lo caratterizza ed è diventato punto di partenza per piacevoli escursioni che portano al Praderadego, al Col de Moi o al Col de Varnada.
La Chiesa di San Pietro e Paolo
Anticamente era un fortilizio o castello costruiti dai Longobardi dopo la metà del sec. VI. Valmareno divenne feudo successivamente dei vescovi di Ceneda, dei Caminesi e della Repubblica Veneta. Questa la diede in signoria a personaggi spesso illustri e benemeriti; ricordiamo Marin Faliero, il capitano Gattamelata da Narni e il suo comilitone Brandolino da Bagnacavallo. La giurisdizione dei conti Brandolini cessò con la caduta della Repubblica (1797).
Agli atti della curia risulta che Valmareno nel 1475 era curazia. Tuttavia un documento del 1170 afferma che la contessa Sofia da Colfosco, lasciava in eredità all'abate di Follina la chiesa di S. Pietro di "Mareno". Fu ripetutamente eretta in parrocchia (l'ultima volta ciò avenne il 7 dicembre 1751) e spesso contesa tra Follina e Cison che la consideravano loro filiale.
La chiesa esistente è stata costruita verso la fine del sec. XVI e consacrata il 25 settembre 1746 dal vescovo Lorenzo Da Ponte. Nell'interno: pregevoli altari scolpiti in legno e dorati - dipinti di Silvestro Arnosti cenedese (+ prima metà del 1600).
Osteria dei Bravi
I giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola, hanno visitato 'laicamente' l'Osteria I Bravi, condotta da Martina De Polo. Giovane , frizzante, con tante idee, Martina ha portato nell'antico borgo una ventata di novità, con le sue proposte : le colazioni, i panini con le eccellenze locali, i buoni vini e le buone birre, un 'ambiente' dove incontrarsi e comunicare in libertà. Fra non molto l'Osteria si impegnerà anche con alcuni piatti della tradizione, rispettando lo stile di osteria con cucina, senza avventure nell'area della ristorazione.
L'osteria era, fino alla metà del 1900, un tipico luogo di ritrovo serale popolare delle persone di sesso maschile; luogo di incontro e di socializzazione ha costituito per lungo tempo, uno dei pochi momenti di incontro e di scambio d'idee, in aggiunta alla chiesa e alla piazza.
Dopo un lungo periodo di decadenza, negli ultimi anni però si è visto un rifiorire di questi locali che stanno recuperando la loro funzione di luogo di incontro e di comunicazione per ambo i sessi.
L'osteria e la figura dell'oste sono presenti in vari testi letterari. Si trova menzione già nei Vangeli, ad esempio nella Parabola del buon samaritano nel Vangelo secondo Luca (10- 25, 37) in cui un samaritano soccorse un uomo aggredito dai briganti, lo fasciò e lo portò in una locanda. "Il giorno dopo, presi due denari li diede all'oste e gli disse: - Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al mio ritorno".

venerdì 20 novembre 2015

Il Salumificio Spader a Comunicare per Esistere

Emanuele Spader è il titolare del SALUMIFICIO SPADER ,un’azienda artigianale nata circa 15 anni fa, che in 
questi ultimi anni, si è imposta nel settore alimentare con una costante  crescita e sviluppo commerciale.
Guidata dal giovane titolare, che l’ha avviata all’età di 23 anni, sfruttando le conoscenze del padre nel settore da oltre 50 (consulente tecnico di produzione per nomi di grosso spessore nel mondo delle industrie produttrici di
salumi cotti e crudi, italiane ed estere), si è specializzata nella produzione di prodotti locali tipici.
Contestualmente a questo forte sviluppo commerciale, l’azienda ha proceduto nel corso di questi ultimi anni a consistenti ammodernamenti ed investimenti nella struttura. In parte per esigenze logistiche e in parte per la voglia di migliorare il forte connubio tra qualità e tecnologia, ora l’azienda si sviluppa in un innovativo laboratorio di 1.200 mq con impianti e strutture d’ultima generazione.
Questo ha favorito l’evoluzione qualitativa d’alcuni prodotti, che hanno permesso al SALUMIFICIO SPADER di puntare ad un mercato con una clientela dai palati raffinati e con esigenze sempre maggiori grazie ai quali è nata la collaborazione con la nota CANTINA BISOL di Valdobbiadene (TV), con cui sono stati creati alcuni prodotti dedicati alla loro clientela, che ricopre maggiormente l’alta ristorazione e gastronomia nazionale e internazionale come ad esempio
AIR DOLOMITI del gruppo LUFTHANSA (prodotti SPADER inseriti nei menu di businessclass e firstclass) o l’associazione SLOW FOOD e altri operatori del mondo horeca.

I PRODOTTI, derivano tutti da scrupolosi controlli nella scelta degli ingredienti, la rigorosa selezione dei fornitori e la massima cura nella fase di lavorazione, che ci consentono di garantire l’elevata qualità dei nostri
salumi. Il tutto sempre nel rispetto della tradizione e delle antiche ricette di produzione.
Cavallo di battaglia di quest’azienda, è senza dubbio la PORCHETTA TREVIGIANA,
che ricopre  il 60% della produzione aziendale,anche se negli ultimi anni,l’azienda si è specializzata
nella produzione di altri articoli rivolti a tutto il territorio nazionale ed estero come la pancetta bacon cruda affumicata, la pancetta stufata singola e  doppia, il salame tipo napoli piccante,la lingua salmistrata cotta a bauletto suina e bovina,manzo cotto tipo roastbeef inglese di fesa e sottofesa, il guanciale nazionale stagionato.

 Il nuovo stabilimento sorge a Moriago della Battaglia un piccolo paese a pochi chilometri da Valdobbiadene immerso nelle note colline del PROSECCO DOCG, nel cuore della regione  Veneto.

Il Salumificio Spader partecipa quale partner di informazione alle iniziative di Comunicare per Esistere, il progetto sostenuto dalla rete dei borghi europei del gusto.





venerdì 6 novembre 2015

Associazione Gioco-Genitori partecipa al progetto Comunicare per Esistere

L'associazione è nata circa un anno fa,ma è da ormai 5 anni che alcuni genitori di bambini che
frequentano la scuola primaria e dell'infanzia si riuniscono per creare delle nuove
opportunità per i loro figli.
Con la collaborazione fra le scuole e le famiglie si sono organizzate attività ricreative, manifestazioni teatrali,
attività educative-culturali.
Più precisamente al Teatro Toniolo e al Dina Orsi di Conegliano sono state organizzate delle recite come
"Chi ha paura dei mostri" e "Le oche selvatiche". Durante le feste natalizie si organizzano invece
delle tombolate r, grazie ad una importante collaborazione fra le USLL, vengono fatte delle
letture animate in ospedale per i bambini dei vari reparti, oppure delle serate informative per le problematiche
dei bambini per le famiglie.
Questi progetti creano un filo di unione fra la famiglia e la scuola :
tutti possono partecipare e regalare un sorriso ai bambini. E' un modo dedicare più tempo
ai propri figli che ,purtroppo, a causa del lavoro rischiano talvolta di essere trascurati.

giovedì 15 ottobre 2015

NASCE IL CENACOLO DEL GUSTO

Dalle iniziative dei commercianti e degli artigiani di via Lourdes a Conegliano nasce Il Cenacolo del Gusto, sodalizio che aderisce alla Associazione L'Altra tavola e alla rete dei Borghi Europei del gusto.

Il Cenacolo promuove iniziative di informazione per valorizzare e far conoscere gli inediti del buon e bello vivere del proprio territorio (la Sinistra Piave), e di altri territori europei.

Le iniziative sono finalizzate alla conoscenza dei diversi aspetti delle comunità locali: la storia, l'ambiente, il patrimonio artistico e culturale, l'enogastronomia, ecc.

Questo blog di informazione racconterà le diverse iniziative e i protagonisti, talvolta silenziosi, del nostro territorio.

                                                                                                        Fabiana Faldon

martedì 6 ottobre 2015

Il futuro di Comunicare per Esistere dopo l’Istria

Un incontro a Conegliano, nel salotto di Caffè Local, ha chiuso ufficialmente le giornate di informazione degli Stati Generali della Comunicazione Territoriale, che hanno conosciuto il loro apice in Istria.
Anzitutto i numeri : 120 delegati di dieci Regioni e Paesi Europei e dieci regioni italiane, che si sono succeduti da Trieste a Buje, per ‘raccontare’ i loro territori e far degustare alcune delle eccellenze enogastronomiche delle proprie comunità.
Puglia,Sicilia,Calabria,Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Abruzzo e Trentino Alto Adige, le regioni italiane intervenute.
Slovenia, Croazia, Francia, Germania, Carinzia (Austria), Bassa Austria (Austria),Stiria(Austria), Olanda,San Marino e Spagna, i Paesi e le Regioni europee presenti.
Nei prossimi cinque anni sarà la Città di Buje ad ospitare il segretariato internazionale della rete dei borghi europei del gusto.
Da ottobre 2015 a marzo 2016 prenderà il via la seconda parte del progetto Comunicare per Esistere, che prevede la realizzazione di incontri in tutti i Paesi Europei della Rete, la collaborazione con gli Organismi Diplomatici di Rappresentanza in Italia, l’incontro con gli Enti nazionali del Turismo dei Paesi coinvolti e la presentazione a Milano (Capitale dell’informazione italiana), dei borghi inseriti nella rete.

venerdì 17 aprile 2015

Una visita alla pizzeria gastronomia Boccon Divino


Laboratorio Europa è un 'cenacolo' della comunicazione e della informazione territoriale, che si svolge nella Sinistra Piave trevigiana, in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana. Laboratorio Europa diviene il punto di incontro di esperienze di borghi e territori della rete dei Borghi Europei del Gusto, che stanno sviluppando il progetto 'Comunicare per Esistere 2015', in occasione dell'Expo. Gli incontri sono ad invito, per giornalisti e comunicatori italiani e non, e conoscono la partecipazione di borghi e territori poco conosciuti, invitati a presentare le proprie eccellenze agro-alimentari, storiche culturali e ambientali. Ma giornalisti e comunicatori sono anche impegnati in un lavoro di visite in incognito, per saggiare e testare la filiera agroalimentare del territorio. Così, per ben due volte, è avvenuta la degustazione delle pizze di Boccon Divino, pizzeria e gastronomia che si trova nel piazzale della stazione di Ponte della Priula. Christian è un giovane cuoco, che sa ben interpretare una nobile professione, con quel gusto per la qualità, non facile da frequentare in tempi difficili come questi. Perchè, parliamoci chiaro, due sono i problemi nel mondo della pizza : l'uso sempre più frequente di acqua minerale e l'uso di ingredienti e guarnizioni di dubbia qualità Il primo problema si riconnette ai tempi di maturazione e lievitazione dell'impasto, oltre che alla sua lavorazione. Con Christian tutto ok. Nessun effetto 'collaterale'. Il secondo problema è legato all'ignoranza e alla cretineria di certi gestori, che per risparmiare qualche centesimo, ti rifilano prodotti semplicemente indecorosi. Anche in questo la pizzeria Boccon Divino si distingue per qualità e stagionalità dei prodotti. Vi è poi la gastronomia, che propone piatti della tradizione veneta, secondo una filosofia di cucina casareccia, semplice, quotidiana. Christian si cimenta anche con piatti più elaborati e propone di accompagnare qualsiasi tipo di menù per banchetti, ricorrenze o qual'altra occasion si voglia. La pizzeria gastronomia è stata inserita nel percorso del gusto del progetto Comunicare per Esistere 2015, che si svolge in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.

sabato 4 aprile 2015

La Salumeria di Eustacchio e la pizza


Lo stage di informazione sul mondo della pizza si è svolto a Dosson di Casier, presso la Rined, nel quadro del progetto 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola.
Ferdinando Sartorato ha proposto diverse soluzioni che Andrea Russo (nume tutelare di Rined, che produce impasti per pizza e basi per pizza), ha saputo interpretare con quel pizzico di creatività che di certo non guasta.

Nel 1971 Ferdinando Sartorato ha cominciato a lavorare come macellaio, a Treviso.
Cinque anni dopo, nel 1976 è subentrato in una macelleria di Dosson di Casier, suo paese di nascita alle porte della città. In seguito, grazie all' aiuto dei suoi fratelli Roberto e Franco, riuscì ad ampliarsi ed aprire due nuovi punti vendita nel centro di Treviso.
Assieme alla macelleria cominciò, contestualmente, un'attività di produzione di salumi propri, in un piccolo laboratorio attiguo al negozio di Dosson; con l'aiuto del padre Eustacchio, che ha portato l'esperienza di chi ha fatto per anni il salumiere, quando d'inverno nelle case coloniche era tradizione (festosa) l'uccisione del maiale e la preparazione degli insaccati che dovevano soddisfare i bisogni delle famiglie per tutto l'anno.

Grazie alla dedizione nel lavoro e ad un aumento della domanda di salumi da parte delle tre macellerie, Ferdinando decise di spostarsi e cercare un nuovo spazio per poter proseguire la sua attività di salumiere; cosicchè nel 1999 fondò "La Salumeria di Eustacchio", (in onore al padre).
Dapprima con il solo aiuto di Gianni, suo fratello, in seguito anche grazie all'esperienza di Paolo, un esperto salumiere, l'attività si sviluppò e riuscì ad inserirsi, con il proprio marchio, nel mercato trevigiano.
Da allora la Salumeria di Eustacchio si è fatta conoscere per la qualità dei propri prodotti e la loro lavorazione artigianale, sinonimo di garanzia.





La Regina di Marca è un prodotto nato dalla fantasia e dalla continua ricerca di abbinamenti tra sapori, fragranze, tentazioni visive e praticità.Il gusto classico della Sopressa Trevigiana, unito al sapore delicato, leggermente speziato della lonza di maiale; il tutto ricoperto dai profumi e dalle fragranze degli aromi naturali e del pepe di Szechuan, tocco in più, abbinando un aroma intenso ad un delicato incontro con il palato.
Insieme alle pizze della linea Pizzella, ha costituito una autentica sorpresa di sapore e di gusto.

Fiore all’occhiello nell’ampio catalogo di referenze Rined, l’innovativa gamma di prodotti Pizzella, è un modo del tutto nuovo di proporre, servire e gustare la pizza.
Buona come in pizzeria, ma estremamente più versatile: da gustare al bar, al pub o in birreria nella classica consumazione al tavolo su tagliere, ma anche in ufficio, al cinema... persino come snack da passeggio, grazie al pratico box take-away che protegge dal contatto con l’alimento caldo e impedisce eventuali fuoriuscite di liquidi. Praticissima perché pronta in soli 2-3 minuti, viene proposta anche in abbinamento ad un innovativo kit di comunicazione.







Il guanciale affumicato di casa Eustacchio è stato giudicato semplicemente eccezionale dai giornalisti e dai comunicatori intervenuti. Il suggerimento di Andrea Russo (stenderlo su di una pizza alle acciughe), aveva lasciato perplessi, inizialmente, i partecipanti allo stage. Poi la degustazione : un abbinamento riuscito e per davvero poco prevedibile!
Il guanciale di maiale è la guancia del maiale, un pezzo di carne percorso da venature magre (muscolo) con una componente di grasso pregiato, di diversa composizione dal lardo (grasso del dorso) e dalla pancetta (grasso del ventre).
La consistenza è più dura rispetto alla pancetta e il sapore più caratteristico.